Le nostre realizzazioni



- Giardino all'Italiana a Tokio  
Lanciata dalla Fondazione Italia in Giappone 2001, l'idea di un giardino all'italiana nella capitale nipponica aveva l'obiettivo di rafforzare il legame tra il nostro Paese e il Giappone, e doveva riassumere in un'unica sintesi la tradizione classica dell'italianità più nota all'estero, inserendosi con congruità in un contesto iper-metropolitano moderno, in una superficie limitata, racchiusa tra grattacieli, ferrovia sopraelevata, superstrade a più corsie. L'ubicazione era infatti in pieno centro di Tokyo, a due passi da “Italy Square”, nella municipalità di Minato-Ku.

La soluzione è scaturita da una proposta progettuale, elaborata dal nostro staff, che rispecchia la necessità di individuare più che altro uno stilema, un filone artistico in cui operare, senza avere la pretesa di seguire rigidamente uno schema precostituito, proprio per non incorrere negli effetti di una coabitazione stridente con l'intorno. Nel caso specifico, lo stile cui rifarsi non poteva che essere un compendio di rinascimentale e neoclassico, trattandosi di una reinterpretazione in chiave moderna del tema proposto.

E' stato quindi concepito un giardino verosimilmente in linea con la tradizione del Giardino all'Italiana: armonia delle forme, simmetria e cornici vegetali ritagliate geometricamente, secondo il concetto rinascimentale del controllo della natura in presenza dell'edificato urbano; elementi scultorei e colonne, allusioni monumentali e rigore dispositivo in linea con il gusto neoclassico.
Si è dovuto conciliare tutto questo con il contesto del luogo, sulla scorta dei dati raccolti nel corso del sopralluogo effettuato in Tokyo dalla nostra equipe tecnica, e nel rispetto di irrinunciabili esigenze di fruizione degli spazi, in funzione non solo delle manifestazioni a carattere promozionale che erano previste in loco, ma anche della necessità di consentire la transitabilità dei medesimi spazi da parte dei passanti.
Il rispetto di tali esigenze ha determinato la posizione centrale della piazza principale, vincolata dalla preesistenza di un accesso laterale in corrispondenza del colonnato; si è così dovuto rinunciare ad un'impostazione longitudinale ininterrotta, in grado di esaltare maggiormente l'effetto prospettico dell'insieme.
Il giardino si sviluppa pertanto secondo un asse principale, rispetto al quale la piazza centrale funge da baricentro e asse di simmetria; ai lati corrono i due percorsi secondari paralleli che, con i collegamenti trasversali, ritagliano la superficie in otto grandi aiuole, a cui fanno sponda le sottili aiuole antistanti le siepi perimetrali.
Alle due estremità si trovano testate semicircolari (di cui una dotata di specchio d'acqua con fontana) che fungono da fondale parziale dietro il quale si stagliano le sagome dei grattacieli; l'altezza ridotta delle siepi, peraltro imposta da requisiti di pubblica sicurezza, facilita il senso di continuità con l'intorno urbano.


Note aggiuntive
Il giardino è stato inaugurato nell'ottobre 2003, alla presenza delle Autorità locali e dei Rappresentanti degli Enti Italiani che hanno partecipato all'operazione